
la piazza di Khiva

vecchi a Bukhara

gruppo in relax

Booms & Cody

le mura di khiva

stele caduti Aral

bimbi all'Aral

furgone in panne

gruppo e pompa

somsa in cucina

Boris & Booms

Samarcanda

la cuoca

Shahirzad

fica uzbeka

lago Aral

tessitrice Margiland
LA VIA DELLA SETA SULLE ORME DI MARCO POLO
Le mille facce di un viaggio dall'altra parte del mondo in una terra fantasma attraverso disastri ambientali e tragedie umane, ma anche sulla via della seta percorsa da
Marco Polo. Viaggiare in
Uzbekistan significa tutto questo. da
Tachkent (la capitale) a
Kiva (la città di fango) fino alle più famose
Bukhara e
Samarcanda per raggiungere infine la
Valle di Fergana ad un passo dalla
Cina. Sono state però le immagini dell'ex
Lago Aral a colpirci maggiormente ed a costituire il fulcro del video diario che abbiamo tratto. Negli anni 80 gran parte delle acque del lago è stata convogliata nel fiume
Amu Darya per irrigare i campi di cotone così da ridurre l'area del bacino irriguo. Chi decise per il "borghese" esproprio non valutò che l'eccessiva salinità delle acque avrebbe di li a poco compromesso i terreni che si volevano rendere fertili. Oggi ciò che resta è una distesa piatta e senza confini, butterata da arbusti spinosi dove ogni tanto si scorge il relitto di una nave arenata. Sulle ex rive si affacciano due tra le più povere e sfortunate città dell'Asia centrale
Nukus e
Moynaq dove negli anni 50 il Soviet impiantò le segrete fabbriche di armi chimiche che oggi sono in disarmo e difficilmente convertibili. Tutto ciò non ha di certo giovato agli abitanti, tanto che
Moynaq detiene un terribile record in merito alle morti infantili. Quello che abbiamo filmato - disponibile su
You Tube - costituisce un documento di rilevante importamza in quanto il governo uzbeko è assai restio a concedere l'autorizzazione a visitare la regione del
Carapalcastan, ossia la provincia uzbeka dove è ubicato l'Aral. La straordinarietà delle immagine è dimostrata dal fatto che ci sono state richieste dalla
Rai alla quale abbiamo risposto negativamente perchè non ci avrebbe permesso il controllo sulle medesime.