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Camogli
25/9/1969. Qualche giorno dopo la fine del Festival
di Woodstock, Maury - radicale nel suo disimpegno - organizzò
un concerto a favore della guerra in Vietnam al fine di raccogliere
fondi per foraggiare l'intervento americano. Questo rarissimo
Super 8 ritrae Maury - accompagnato al pianoforte dall'amico
Roli - durante il concerto.
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Prima
che l'impegno scoprisse la protesta. Quando Joe Sentieri e i suoi
saltelli erano le uniche trasgressioni tollerate, ogni città,
ogni borgo vantava almeno un eroe da Juke box o qualcosa del genere.
Camogli non fu da meno. Chi come me trascorse gran parte della giovinezza
tra Mulinetti e San Fruttuoso non può dimenticare Maury:
giovane riccio e scarno figlio della maestra del paese. Allora nessuno
mai avrebbe immaginato che quel ragazzo al limite dell'autistico,
grazie a giochi di note composti nella solitudine della sua cameretta,
potesse ottenere il consenso di una generazione di artisti. Molti
lo hanno conosciuto, tanti lo hanno amato, pochi hanno capito la
vera essenza della sua arte, la ragione per la quale Maury non volle
mai incidere nulla di quanto composto, lasciando che fosse the
vox populi a diffondere il suo messaggio, non le case discografiche.
Cagnara
(un amico d'infanzia)
Con questo Rockumentario la Bernarda Prod-Action vuole
riscoprire Maury un artista poco noto al grande pubblico, ma che
diede un grosso contributo alla storia della musica italiana. Tale
riscoperta avviene attraverso le testimonianze di artisti e musicisti,
tra questi Roberto Freak Antoni, primo ed assoluto estimatore
del musicista di Camogli, e poi Max Pezzali, Prozac+, Casino
Royale, Simona Ventura, Enrico Ruggeri, Scardy & Pitura Fresca,
Nicola Arigliano, Mango, Cattivi Pensieri, Susanna Messaggio, Mario
Luzzato Fegiz, Alex Baroni, Subsonica, Ron, Sergio Caputo, ai
quali la BPA sarà eternamente grata.
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