"Ho imparato di più osservando i film di Fulci che sopportando quelli di Antonioni". Con queste parole il regista Paolo Cavanna ha ammesso di dovere moltissimo ad uno dei maestri del trash italiano e ci ha convinto a sondare l'universo del cinema di genere. Abbiamo raccolto centinaia di pellicole. Ci siamo entusiasmati seguendo le avventure di Uomini Gulash e Donne Iguana, fino ad organizzare proiezioni di gruppo per registrare reazioni e commenti. Questi "Video In" hanno generato "I Tristissimi" un ciclo di cinesozzerie da noi riviste, ridotte e commentate. L'introduzione a ciascun film ci è stata regalata da uno dei massimi esponenti in materia: J.B.Briggs.

Elogio all'Indecenza
Una volta di più ci chiediamo vanamente: "E' il cinema specchio della società oppure è la società specchio del cinema?". Ma andiamo oltre la superficie e chiediamoci (ancor più vanamente) quale sia la matrice genetica dell'Arte. E, infine, in preda al qualunquismo più naif chiediamoci se esiste realmente una "genesi dell'Arte", oppure se essa sia immanente, preterumana, permeante l'interezza del Creato, di cui l'essere umano, sempre meno "individuo", non è altro che un buffo incidente. A questi profondi pseudo interrogativi, le presunte risposte ai quali hanno dato da vivere ad un sacco di parassiti sociali e avventurieri di quella impura cartomanzia che ci ostiniamo a chiamare psicologia, io non risponderò.

La copertina della Vhs di Bart Naples

"E' meglio essere odiati per ciò che si è
piuttosto che amati per ciò che non si è"


Ma questo posso dire:sicuramente il trash è Arte. E' una sublime forma di necrofilia: filtra il vento che spira dai picchi del buonismo ipocrita e perbenista attraverso valli di ossari scoperchiati e paludi di indicibile lerciume, caricandolo del liquido miasma della putredine e rispedendolo al mittente con gli interessi. Ed è proprio attraverso la esponenzializzazione del paradosso e il ribaltamento del senso comune che il trash si avvicina, forse più ancora della fotografia, ad una credibile rappresentazione del vero. Del vero moralmente inteso, sia chiaro. Questo ci dovrebbe far riflettere: l'unico scudiscio in grado di riscuoterci dall'asepsi morale caratteristica della nostra epoca, di questo Ragnarok privato di ogni epicità, proviene da lì, da dietro quell'angolo buio, ove si agita fremente il balletto della pornografia a basso costo, del travestitismo, della crudeltà infantile ed efferata, del succo di pomodoro a profusione, del feticismo da sala operatoria, del topless onnipresente. Chi ha mai detto in fondo che il volto della Verità sia bello a vedersi? Joe Bubba Briggs

STAR CRASH
di Lewis Coates LAS VAMPIRAS di Jess Franco MOTORPSYCO di Russ Meyer GLI AMICI DEL DRAGO di Al Adamson LA VALLE DELL'ECO TONANTE di Amerigo Anton SHE DEVILS ON WHEELS di H.C.Lewis PLAN 9 FROM OUTER SPACE di Ed Wood I GABBIANI VOLANO BASSO di George Warner